Serramenti 2026: spazio a colori naturali e finiture materiche

Nel 2026 i serramenti smettono di essere solo bianchi o color legno: tornano le tinte della terra, le finiture opache e le superfici che si possono toccare.
Chi rinnova casa oggi chiede finestre che dialoghino con pavimenti, arredi e facciata. Non basta più che un serramento isoli bene: deve anche avere un colore e una superficie coerenti con il resto degli ambienti. Lo vediamo ogni giorno nel nostro showroom di Tortona, dove sempre più clienti arrivano con una foto del soggiorno o un campione di pavimento.
I colori che scelgono i nostri clienti
Le richieste si concentrano su poche famiglie di colori, tutte calde e naturali:
- grigi caldi e tortora, che stanno bene sia con l’intonaco chiaro sia con la pietra;
- verdi salvia e oliva, perfetti per le case di campagna e le ristrutturazioni in collina;
- bronzo e marrone scuro, per chi vuole un serramento sottile e quasi invisibile.

Finiture materiche: il serramento si tocca
Accanto al colore conta la superficie. Le finiture opache e strutturate, che ricordano il legno spazzolato o la pietra, nascondono meglio le impronte e invecchiano bene. Su PVC e alluminio oggi si ottengono effetti molto vicini ai materiali naturali, senza la manutenzione che il legno richiede.
Un campione in mano vale più di cento foto: per questo in showroom teniamo esposte tutte le finiture.
Come scegliere senza sbagliare
Il consiglio è semplice: portare in showroom un riferimento della casa, guardare i campioni alla luce naturale e pensare a come cambierà il colore tra estate e inverno. Il resto lo valutiamo insieme, anche in base alle agevolazioni a cui puoi accedere.